Consulenza aziendale a Verona.
Organizzazione, ruoli, processi, procedure, area commerciale, digitalizzazione e automazione. Il lavoro che serve prima di qualsiasi certificazione, e che spesso nessuno ha mai fatto.
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La tua azienda non ha sempre bisogno di assumere.
Quando il lavoro non sta più dentro la giornata, la prima reazione è cercare una persona in più. A volte è la risposta giusta. Molto spesso il problema non è la quantità di braccia, ma il fatto che il lavoro passa tre volte dalle stesse mani.
Prima di aggiungere persone conviene guardare come scorre il lavoro: dove si ferma, chi aspetta cosa, quante volte lo stesso dato viene riscritto, quali decisioni possono essere prese solo dal titolare e perché.
Quasi sempre, da quell'analisi, emerge che una parte del carico si può eliminare, una parte si può delegare e solo il resto va davvero coperto con una persona nuova — o con una funzione esterna.
Quando l'organizzazione ha smesso di reggere.
Se non ci sono io per due giorni, si ferma tutto.
Ognuno ha il suo metodo e nessuno sa come lavora l'altro.
Ci accorgiamo dei problemi quando ormai sono arrivati al cliente.
Passiamo più tempo a cercare informazioni che a usarle.
Abbiamo comprato un gestionale che nessuno usa davvero.
Sono tutti sintomi della stessa cosa.
Un'organizzazione cresciuta per aggiunte successive, dove ogni persona ha risolto il proprio pezzo come poteva. Funziona fino a una certa dimensione. Poi smette, e di solito smette all'improvviso.
Ruoli, responsabilità e decisioni.
Prima capirli, poi semplificarli, poi scriverli.
Mappiamo
Ricostruiamo il percorso reale di un'attività — un ordine, un preventivo, una commessa — parlando con tutte le persone che lo toccano. Le sorprese arrivano sempre qui.

Analizziamo
Guardiamo dove il lavoro si ferma, dove si duplica, dove torna indietro e dove si perde l'informazione. I punti critici sono quasi sempre i passaggi fra una persona e l'altra.

Semplifichiamo e standardizziamo
Prima si toglie il superfluo, poi si fissa un modo unico di fare le cose. Una procedura nasce solo quando il processo sottostante ha senso.
La regola che usiamo: se una procedura non può essere spiegata a voce in due minuti, va ripensata.

Automatizziamo quello che resta
Solo alla fine, e solo su quello che è rimasto ripetitivo. Automatizzare un processo confuso significa moltiplicare la confusione più in fretta.

Organizzare la vendita come un processo.
Sapere dove sono le trattative
Un CRM usato davvero — anche semplice — che dica in ogni momento quante opportunità ci sono, a che punto, e quali sono ferme da troppo tempo.
Quello che non viene fatto
La maggior parte delle occasioni non si perde per il prezzo: si perde perché nessuno ha richiamato. Si risolve con un processo, non con la buona volontà.
Numeri commerciali reali
Preventivi emessi, tasso di conversione, tempo medio di chiusura, valore medio. Quattro numeri bastano per capire dove intervenire.
Meno lavoro manuale, meno errori, meno tempo perso.
Documenti e dati
Far smettere all'azienda di ricopiare le stesse informazioni da un sistema all'altro, e di cercarle in quattro posti diversi.
Workflow
Richieste, approvazioni, passaggi fra reparti: farli scorrere da soli invece che via email e promemoria.
Scadenze e report
Corsi, verifiche, contratti, adempimenti: un sistema che avvisa prima invece che un foglio che qualcuno deve ricordarsi di aprire.
AI dove porta valore
Redazione e revisione di documenti ripetitivi, sintesi, ricerche interne, bozze di risposta. Usata su compiti precisi, con una persona che controlla.
L'intelligenza artificiale è uno strumento di lavoro, non un argomento di marketing. La introduciamo solo dove il risparmio di tempo è misurabile e dove esiste un controllo umano sul risultato.
Prima della tecnologia viene sempre la domanda scomoda: questa attività serve ancora?
Prima di automatizzare un processo bisogna avere il coraggio di chiedersi se quel processo ha ancora senso. Spesso la risposta è no.
Due modi di lavorare insieme.
Progetto a perimetro chiuso
Un obiettivo definito, tempi definiti, un risultato consegnato: la mappatura di un processo, la riorganizzazione di un'area, l'introduzione di uno strumento.
- Obiettivo e durata concordati
- Costo definito in partenza
- Consegna con affiancamento iniziale
Affiancamento continuativo
Una presenza regolare in azienda, con un monte ore concordato: si segue il cambiamento mentre avviene, invece di consegnarlo e sperare che attecchisca.
- Presenza periodica concordata
- Priorità riviste insieme
- La formula che regge i cambiamenti organizzativi
Le più ricorrenti sulla consulenza.
Da dove si parte?
Da una giornata in azienda. Parliamo con il titolare e con tre o quattro persone chiave, guardiamo come scorre un'attività dall'inizio alla fine, e mettiamo per iscritto quello che abbiamo visto.
Quel documento, da solo, è già utile: nella maggior parte dei casi è la prima volta che qualcuno guarda l'azienda dall'esterno senza doverci vendere qualcosa.
Quanto dura un percorso di riorganizzazione?
La parte di analisi e progettazione richiede in genere qualche settimana. Il cambiamento vero — quello che modifica le abitudini delle persone — richiede mesi, e va accompagnato.
Diffida di chi ti promette una riorganizzazione in due settimane: si può scrivere in due settimane, non farla accadere.
Le persone non accetteranno mai di cambiare metodo.
Succede quando il metodo nuovo viene calato dall'alto. Per questo costruiamo i processi insieme a chi li esegue: chi ha contribuito a scrivere una procedura tende a difenderla invece di aggirarla.
È lo stesso lavoro che serve per la ISO 9001?
In buona parte sì, ed è un vantaggio: ruoli, processi e procedure sono esattamente ciò che la norma chiede. Molte aziende fanno prima l'organizzazione e scoprono che la certificazione è a metà strada.
Serve cambiare gestionale?
Non necessariamente, e in genere lo sconsigliamo come primo passo. Prima si capisce cosa deve fare il processo, poi si valuta se lo strumento attuale può farlo. Cambiare software su un processo confuso è il modo più costoso di non risolvere niente.
Parliamo della tua azienda.
Una giornata in azienda per guardare come scorre davvero il lavoro, e un documento con quello che abbiamo visto. Da lì si decide insieme se e come continuare.
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