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Consulenza e Organizzazione Aziendale

Consulenza aziendale a Verona.

Organizzazione, ruoli, processi, procedure, area commerciale, digitalizzazione e automazione. Il lavoro che serve prima di qualsiasi certificazione, e che spesso nessuno ha mai fatto.

Per chiPMI in cui tutto passa dal titolare e la crescita ha superato l'organizzazione
AmbitiOrganizzazione · Processi · Procedure · Commerciale · Digitalizzazione · Automazione
ModalitàProgetto a perimetro chiuso oppure affiancamento continuativo
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Confronto con il titolare — segnaposto
Studio Di Bari · Consulenza e Organizzazione Aziendale
Il punto

La tua azienda non ha sempre bisogno di assumere.

Quando il lavoro non sta più dentro la giornata, la prima reazione è cercare una persona in più. A volte è la risposta giusta. Molto spesso il problema non è la quantità di braccia, ma il fatto che il lavoro passa tre volte dalle stesse mani.

Prima di aggiungere persone conviene guardare come scorre il lavoro: dove si ferma, chi aspetta cosa, quante volte lo stesso dato viene riscritto, quali decisioni possono essere prese solo dal titolare e perché.

Quasi sempre, da quell'analisi, emerge che una parte del carico si può eliminare, una parte si può delegare e solo il resto va davvero coperto con una persona nuova — o con una funzione esterna.

I segnali

Quando l'organizzazione ha smesso di reggere.

Nessuno di questi è un problema grave da solo. Insieme, descrivono un'azienda che sta usando molta più energia di quanta ne serva.

Se non ci sono io per due giorni, si ferma tutto.

Ognuno ha il suo metodo e nessuno sa come lavora l'altro.

Ci accorgiamo dei problemi quando ormai sono arrivati al cliente.

Passiamo più tempo a cercare informazioni che a usarle.

Abbiamo comprato un gestionale che nessuno usa davvero.

Sono tutti sintomi della stessa cosa.

Un'organizzazione cresciuta per aggiunte successive, dove ogni persona ha risolto il proprio pezzo come poteva. Funziona fino a una certa dimensione. Poi smette, e di solito smette all'improvviso.

Organizzazione

Ruoli, responsabilità e decisioni.

Prima di ogni procedura, la domanda è più semplice: chi decide cosa, e chi lo sa.
Analisi dell'organizzazione realeNon l'organigramma appeso in ufficio: quello che succede davvero, incluse le deleghe informali che reggono l'azienda senza essere scritte da nessuna parte.
Ruoli e responsabilitàDefinizione di chi fa cosa, chi decide, chi va informato. La parte più scomoda e quella che libera più tempo.
DelegheIndividuare cosa può uscire dalle mani del titolare, a chi, e con quali strumenti di controllo perché possa uscirne davvero.
IndicatoriPochi numeri, guardati con regolarità. Meglio tre indicatori usati che venti in un cruscotto che nessuno apre.
Processi e procedure

Prima capirli, poi semplificarli, poi scriverli.

L'ordine conta. Scrivere una procedura su un processo che non funziona significa fissare l'inefficienza per iscritto.

Mappiamo

Ricostruiamo il percorso reale di un'attività — un ordine, un preventivo, una commessa — parlando con tutte le persone che lo toccano. Le sorprese arrivano sempre qui.

Mappatura di un processo — segnaposto

Analizziamo

Guardiamo dove il lavoro si ferma, dove si duplica, dove torna indietro e dove si perde l'informazione. I punti critici sono quasi sempre i passaggi fra una persona e l'altra.

Analisi del flusso di lavoro — segnaposto

Semplifichiamo e standardizziamo

Prima si toglie il superfluo, poi si fissa un modo unico di fare le cose. Una procedura nasce solo quando il processo sottostante ha senso.

La regola che usiamo: se una procedura non può essere spiegata a voce in due minuti, va ripensata.

Definizione delle procedure — segnaposto

Automatizziamo quello che resta

Solo alla fine, e solo su quello che è rimasto ripetitivo. Automatizzare un processo confuso significa moltiplicare la confusione più in fretta.

Automazione del processo — segnaposto
Area commerciale

Organizzare la vendita come un processo.

In molte PMI il commerciale è la parte meno organizzata dell'azienda, ed è quella da cui dipende tutto il resto.
Pipeline

Sapere dove sono le trattative

Un CRM usato davvero — anche semplice — che dica in ogni momento quante opportunità ci sono, a che punto, e quali sono ferme da troppo tempo.

Follow-up

Quello che non viene fatto

La maggior parte delle occasioni non si perde per il prezzo: si perde perché nessuno ha richiamato. Si risolve con un processo, non con la buona volontà.

Indicatori

Numeri commerciali reali

Preventivi emessi, tasso di conversione, tempo medio di chiusura, valore medio. Quattro numeri bastano per capire dove intervenire.

Digitalizzazione, automazione e AI

Meno lavoro manuale, meno errori, meno tempo perso.

Non vendiamo intelligenza artificiale. Togliamo attività ripetitive, e a volte lo strumento giusto è l'AI, a volte è una tabella condivisa.

Documenti e dati

Far smettere all'azienda di ricopiare le stesse informazioni da un sistema all'altro, e di cercarle in quattro posti diversi.

Cosa ti restaUn solo punto in cui l'informazione è aggiornata.

Workflow

Richieste, approvazioni, passaggi fra reparti: farli scorrere da soli invece che via email e promemoria.

Cosa ti restaMeno cose che si fermano perché qualcuno si è dimenticato.

Scadenze e report

Corsi, verifiche, contratti, adempimenti: un sistema che avvisa prima invece che un foglio che qualcuno deve ricordarsi di aprire.

Cosa ti restaNessuna scadenza scoperta per caso.

AI dove porta valore

Redazione e revisione di documenti ripetitivi, sintesi, ricerche interne, bozze di risposta. Usata su compiti precisi, con una persona che controlla.

Cosa ti restaOre recuperate su attività che non richiedevano un cervello.
Come la vediamo

L'intelligenza artificiale è uno strumento di lavoro, non un argomento di marketing. La introduciamo solo dove il risparmio di tempo è misurabile e dove esiste un controllo umano sul risultato.

Prima della tecnologia viene sempre la domanda scomoda: questa attività serve ancora?

In prima persona

Prima di automatizzare un processo bisogna avere il coraggio di chiedersi se quel processo ha ancora senso. Spesso la risposta è no.

— Anna Di Bari
Progetto o affiancamento

Due modi di lavorare insieme.

Progetto a perimetro chiuso

Un obiettivo definito, tempi definiti, un risultato consegnato: la mappatura di un processo, la riorganizzazione di un'area, l'introduzione di uno strumento.

  • Obiettivo e durata concordati
  • Costo definito in partenza
  • Consegna con affiancamento iniziale

Affiancamento continuativo

Una presenza regolare in azienda, con un monte ore concordato: si segue il cambiamento mentre avviene, invece di consegnarlo e sperare che attecchisca.

  • Presenza periodica concordata
  • Priorità riviste insieme
  • La formula che regge i cambiamenti organizzativi
Domande frequenti

Le più ricorrenti sulla consulenza.

Da dove si parte?

Da una giornata in azienda. Parliamo con il titolare e con tre o quattro persone chiave, guardiamo come scorre un'attività dall'inizio alla fine, e mettiamo per iscritto quello che abbiamo visto.

Quel documento, da solo, è già utile: nella maggior parte dei casi è la prima volta che qualcuno guarda l'azienda dall'esterno senza doverci vendere qualcosa.

Quanto dura un percorso di riorganizzazione?

La parte di analisi e progettazione richiede in genere qualche settimana. Il cambiamento vero — quello che modifica le abitudini delle persone — richiede mesi, e va accompagnato.

Diffida di chi ti promette una riorganizzazione in due settimane: si può scrivere in due settimane, non farla accadere.

Le persone non accetteranno mai di cambiare metodo.

Succede quando il metodo nuovo viene calato dall'alto. Per questo costruiamo i processi insieme a chi li esegue: chi ha contribuito a scrivere una procedura tende a difenderla invece di aggirarla.

È lo stesso lavoro che serve per la ISO 9001?

In buona parte sì, ed è un vantaggio: ruoli, processi e procedure sono esattamente ciò che la norma chiede. Molte aziende fanno prima l'organizzazione e scoprono che la certificazione è a metà strada.

Serve cambiare gestionale?

Non necessariamente, e in genere lo sconsigliamo come primo passo. Prima si capisce cosa deve fare il processo, poi si valuta se lo strumento attuale può farlo. Cambiare software su un processo confuso è il modo più costoso di non risolvere niente.

Iniziamo

Parliamo della tua azienda.

Una giornata in azienda per guardare come scorre davvero il lavoro, e un documento con quello che abbiamo visto. Da lì si decide insieme se e come continuare.

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